Smascherare la sindrome dell'impostore

Smascherare la sindrome dell'impostore

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Quelle assillanti voci interiori

Conoscete quella voce assillante che sussurra: "Non sono abbastanza bravo", "Fallirò" o "Che senso ha provarci?". Queste piccole voci fastidiose possono essere nella nostra testa anche quando raccogliamo riconoscimenti e saliamo nella scala della carriera. Si tratta della Sindrome dell'Impostore, un dubbio insidioso che perseguita molte persone di alto livello, portandole a considerare i loro risultati come pura fortuna o tempismo, o perché conoscono le persone giuste.

Ho incontrato numerosi clienti che combattono contro questo avversario silenzioso. Sono i dirigenti che temono di essere "scoperti", i professionisti di talento che non riescono a liberarsi della sensazione di essere un impostore. È un problema diffuso che soffoca il potenziale, soprattutto delle donne, ed ecco come affrontarlo insieme:

Capire la bestia: La sindrome dell'impostore è radicata nella paura profonda di non soddisfare le aspettative, spesso gonfiate da noi stessi. È alimentata dal confronto, dal perfezionismo e da una persistente sottovalutazione delle proprie capacità.

Strategie di superamento:

  1. Riconoscimento: Il primo passo è riconoscere questi sentimenti senza giudicarli. Approfondiamo quando e perché emergono i sentimenti dell'impostore, riconoscendo gli schemi e i fattori scatenanti.
  2. Riformulare il successo: Insieme, ridefiniamo l'aspetto e la sensazione del successo, spostando l'attenzione dalla convalida esterna alla soddisfazione e alla crescita interna.
  3. Abbracciare la vulnerabilità: Incoraggio i clienti a condividere i loro momenti da impostore in ambienti sicuri, normalizzando la conversazione e smantellando lo stigma. Non siete soli!
  4. Celebrazione delle vittorie: È nostra abitudine celebrare tutte le vittorie, anche se piccole, rafforzando il legame tra impegno personale e risultati.
  5. Apprendimento continuo: Posizionandoci come discenti per tutta la vita, la pressione di essere un "esperto" diminuisce, lasciando spazio alla crescita e all'autocompassione.

Il mio approccio

Il mio coaching intreccia queste strategie con un approccio personalizzato, applicando Intelligenza positiva e i principi dell'intelligenza emotiva. Non affrontiamo la sindrome dell'impostore in modo isolato, ma consideriamo l'intera persona - valori, punti di forza, esperienza di vita, scopo - per costruire una solida struttura per la fiducia e l'autenticità.

Credo che i miei clienti debbano essere in grado non solo di superare la sindrome dell'impostore, ma anche di prosperare al di là di essa. Si tratta di costruire una mentalità in cui il dubbio su se stessi è un punto di controllo, non un blocco stradale, nel viaggio verso il successo.

La sindrome dell'impostore non deve essere l'ombra dei vostri successi. Con gli strumenti e il supporto giusti, potete entrare nella vostra storia di successo con fiducia e possedere i vostri risultati con orgoglio. Se siete pronti a iniziare questo viaggio, mettetevi in contatto con noi ed esplorate il modo in cui possiamo lavorare insieme per svelare il vostro autentico e impareggiabile io professionale.

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Beatrice Redi

Coach, mentore e sviluppo della leadership
formatore