Pensate per schemi o correlazioni? Una prospettiva di coaching

Pensate per schemi o correlazioni? Una prospettiva di coaching

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Vi siete mai soffermati a notare come la vostra mente cerchi naturalmente connessioni tra cose apparentemente non correlate? Come coach e sviluppatore di leadership, osservo spesso che le persone hanno in genere una preferenza cognitiva - il pensiero per schemi o il pensiero per correlazioni - che influenza profondamente il modo in cui pensano, sentono e agiscono.

Comprendere il proprio stile di pensiero dominante può migliorare la crescita personale, l'intelligenza emotiva e la capacità di prosperare professionalmente.

Pensate per schemi o correlazioni? Una prospettiva di coaching di Beatrice Redi

Il pensiero per modelli: Riconoscere le strutture coerenti

I pensatori di schemi eccellono nel notare temi o strutture ricorrenti nelle varie esperienze. Supponiamo che un leader abbia ripetutamente difficoltà a delegare. Un pensatore di schemi potrebbe osservare che questa sfida sorge costantemente a causa di una paura di fondo di perdere il controllo o di una convinzione profondamente radicata che delegare i compiti significhi essere incompetenti.

In qualità di coach, sostengo i pensatori di schemi ponendo domande riflessive come:

  • "Quali emozioni o situazioni ripetute notate quando state per delegare?".
  • "In che modo il riconoscimento di questo schema ricorrente ha influenzato la vostra efficacia di leadership in passato?".
  • "Quali comportamenti o convinzioni coerenti potreste modificare per rompere positivamente questo schema?".

Il pensiero della correlazione: Identificare le relazioni tra le variabili

I pensatori di correlazione si concentrano naturalmente sulla comprensione delle relazioni tra azioni specifiche e i loro risultati. Utilizzando lo stesso esempio di delega, un pensatore di correlazione potrebbe notare connessioni come la delega di compiti che portano a un aumento dell'ansia dovuta all'incertezza o a una riduzione della soddisfazione dovuta a tendenze perfezionistiche.

Nell'allenare i pensatori di correlazione, li guido con domande come:

  • "Quali collegamenti vedete tra la delega dei compiti e le vostre reazioni emotive o i vostri livelli di stress?".
  • "Quando la delega ha portato a risultati positivi per voi e per il vostro team e cosa ha contribuito a questi successi?".
  • "Come può l'identificazione di queste correlazioni aiutarvi a delegare in modo più efficace in futuro?".

Esempio pratico: La delega attraverso entrambe le lenti

Immaginate un leader di nome Alex che fatica a delegare. Se Alex è una persona che pensa per schemi, il coaching potrebbe rivelare la convinzione ricorrente che la delega equivalga alla perdita di controllo. Riconoscendo e sfidando consapevolmente questo schema, Alex può adottare nuovi comportamenti di delega, aumentando gradualmente la fiducia e la collaborazione all'interno del team.

Al contrario, se Alex è un pensatore di correlazioni, il coaching potrebbe scoprire una relazione diretta tra i tentativi di delega e l'aumento dello stress. Riconoscendo questo legame, Alex potrebbe sperimentare piccoli compiti di delega per gestire meglio l'ansia, aumentando progressivamente la fiducia e osservando correlazioni positive tra delega e prestazioni del team.

Sfruttare le preferenze cognitive per prosperare

Identificando chiaramente se pensate naturalmente in base a schemi o correlazioni, otterrete potenti intuizioni sul vostro stile cognitivo. Come coach, il mio ruolo è quello di aiutarvi a coltivare una maggiore chiarezza, consentendovi di agire in linea con i vostri punti di forza e di affrontare efficacemente i vostri punti ciechi.

Riflettere sul proprio stile cognitivo:

  • Riconoscete principalmente gli schemi ripetuti che influenzano il vostro comportamento e le vostre decisioni?
  • Oppure vi viene naturale concentrarvi sulle connessioni tra azioni e risultati?

Abbracciare il proprio stile cognitivo con curiosità e consapevolezza consente una più profonda comprensione di sé, un processo decisionale informato e, in ultima analisi, una maggiore capacità di prosperare a livello personale e professionale.

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Beatrice Redi

Coach, mentore e sviluppo della leadership
formatore